Privacy: garante avvia istruttoria su Google

Noi dell’Osservatorio della Rete lo abbiamo chiesto a gran voce nei mesi scorsi su Media2000 e finalmente anche il Garante della Privacy Italiano ha deciso di aprire un’istruttoria contro quello che gli americani hanno definito il Violatore seriale della Privacy per antonomasia. Stiamo parlando di Google, che era già nel mirino dei garanti della Privacy europea dopo aver scampato sanzioni in America. Tutti i competitor di Google chiedono misure ferme che arrivino fino alla separazione funzionale delle attività di questa multinazionale americana che non ha esitato a usare la sua posizione dominante per discriminare gli operatori concorrenti. La riservatezza in questo caso si traduce in una immensa disponibilità dei dati degli utenti che Google raccoglie attraverso i suoi servizi on line, anche contro il volere degli utenti e perfino all’oscuro dei poveri ignari che non sanno quanti dati Google riesca a raccogliere perfino con il pulsante G+.

Siamo certi di essere solamente all’inizio.

 

ANSA: Privacy: garante avvia istruttoria su Google
Per verificare rispetto norme pertinenza dati e consenso utenti

Il Garante privacy italiano ha aperto un’istruttoria nei confronti di Google Inc. per verificare il rispetto della disciplina sulla protezione dei dati personali, in particolare dei principi di pertinenza, necessità e non eccedenza dei dati trattati nonché degli obblighi sull’informativa agli utenti e sull’acquisizione del consenso.

L’iniziativa – spiega una nota del Garante privacy – è stata assunta nell’ambito di un’azione congiunta intrapresa dalla task force, appositamente costituita, composta dalle Autorità per la protezione dei dati di Francia, Italia, Germania, Regno Unito, Paesi Bassi e Spagna. Tra il marzo e l’ottobre 2012 il Gruppo che riunisce le Autorità della privacy dei 27 Paesi dell’Ue ha, infatti, analizzato la privacy policy di Google per stabilire se fosse in linea con i requisiti fissati nella Direttiva europea sulla protezione dei dati (Direttiva 95/46/CE). Le nuove regole privacy adottate da Google consentono, tra l’altro, alla società californiana di incrociare in via generalizzata i dati degli utenti che utilizzano i servizi offerti (da Gmail a YouTube a Google Maps solo per citarne alcuni).

Alla luce dei risultati di questa analisi, i Garanti europei hanno chiesto a Google Inc. di adottare, entro 4 mesi, una serie di modifiche ritenute necessarie per assicurare la conformità dei trattamenti alle disposizioni vigenti. Decorso tale periodo, alcuni rappresentanti di Google Inc. hanno chiesto un incontro con la task force che si è tenuto il 19 marzo, a seguito del quale tuttavia la società, nonostante avesse manifestato la propria disponibilità, non ha ancora adottato alcuna concreta iniziativa nel senso auspicato. Ciascuna delle sei Autorità coinvolte condurrà, pertanto, ulteriori accertamenti con il formale avvio di procedimenti distinti anche se simultanei ed in stretto coordinamento tra loro.

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